I’MPERFECT – INDIVIDUALITA’ E IMPERFEZIONI AL PAN

22 ott 2014 admin In Eventi, Novità Tags: , , ,

La mostra “I’MPERFECT individualità e imperfezioni”  allestita al PAN Palazzo delle Arti di Napoli dal 6 al 25 novembre 2014, dedica una sala alle aziende artigiane che per l’occasione hanno messo in mostra i loro prodotti di eccellenza, tra questi Sara Lubrano con la sua opera “Oltremare”; ecco la sua interpretazione:

Se penso a qualcosa di perfetto nella sua imperfezione, qualcosa che sia straordinario proprio in quanto impreciso e manchevole, la prima cosa che mi sovviene è la natura.

La natura è così complessa e affascinante, apparentemente senza criteri e regole definite, eppure così precisa e fruttuosa da lasciare sbalorditi di fronte ad un così grande mistero di perfezione. Tutto il fascino della natura lo ritrovo nel mare, nelle sue onde che si ripetono eppure non sono mai uguali, nei suoi colori che cambiano, nel suo essere così calmo e rilassante a volte, agitato e inquietante tante altre. Il mare sa essere pace e tormento, gioia e pena, compagnia e solitudine.

La mia opera è una sintesi del mare, di tutti i suoi aspetti e del suo essere poliedrico.

PAN 1

Partendo dall’alto la prima pietra è un turchese messicano. Il turchese rappresenta il mare nella sua fase calma, il colore dell’acqua cristallina, i ricordi piacevoli. Le venature della pietra ricordano le linee d’ombra create dai raggi di luce che riflettono nell’acqua e si incontrano con l’andirivieni delle onde. Proprio per richiamare il loro movimento sinuoso ho realizzato il castone con una lavorazione a filo dalle linee morbide.
Più giù, situata nel mezzo, ho scelto una labradorite grigia: una pietra cangiante, dal colore che varia a seconda della luce, passando dal blu carico e lucente fino al blu scuro più profondo, quasi grigio. Il suo aspetto ricorda il mare in tempesta, travolgente e carico di energia, imprevedibile.

 

In chiusura, più in basso, la pietra più piccola, un semplice sassolino. Per me rappresenta la sintesi  dei due aspetti del mare, l’unione degli opposti che convivono in questa opera della natura così ricca di fascino. Il sassolino è continuamente sottoposto alla forza dell’acqua che lo modella regalandogli forme ogni volta diverse. Il suo aspetto è il frutto di un tempo indefinito in cui è stato levigato dalle onde ora vigorose, ora più fiacche. Il sassolino è diventato un cuore. Non è simmetrico, non è perfetto nel senso geometrico del termine, eppure è l’incontro di due contrari che si completano a vicenda.

 

“La perfezione è utopia”. “È noiosa”. “Non esiste!”. Tante se ne dicono sulla perfezione. Ma che cos’è, allora, la perfezione? Aristotele la individuava in “ciò che è completo”. E quindi perfetto può essere il mare, e anche il sassolino.

 

La mia semplice, forse banale verità, è che la perfezione è negli occhi di chi guarda. Di chi osserva e si scopre in grado di cogliere i difetti, i limiti, le mancanze di ogni cosa e di vedere il tutto sotto un’altra luce. Quella che fa di una mancanza un’opportunità, di un’opera imperfetta un’opera di valore.

 

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